Associazione Culturale Aristocrazia Europea

lunedì 2 maggio 2016

Tradizioni e Tradizione...

Sua Maestà Kigeli V (Jean-Baptiste Ndahindurwa, Gran Principe Tutsi della Dinastia degli Abanyiginya,) Re titolare del Ruanda, in esilio, importante figura internazionale, impegnata in molteplici attività diplomatiche ed umanitarie, ha nominato il rappresentante della nostra Associazione Culturale Aristocrazia Europea, Barone Roberto Jonghi Lavarini, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Reale del Tamburo, titolo ereditario nobilitante.
 
 
“Esistono valori e consuetudini specifiche, le tradizioni culturali e religiose, locali e nazionali, quelle patriottiche ed identitarie, ovvero della terra dei propri padri, ai quali ogni popolo deve essere fedele. Ma esiste una Tradizione superiore, universale, spirituale, che accomuna tutti i popoli fedeli a se stessi. I concetti tradizionali, immanenti nello spazio-tempo, di cavalleria, aristocrazia e monarchia fanno certamente parte di questo patrimonio, in Europa come nel resto del mondo.” Questo il commento di Roberto Jonghi alla sua nomina.

sabato 23 aprile 2016

Carignano, Grande Festa di Gala a favore dei piccoli ammalati del Gaslini.

Ospiti della contessa Giuseppina Salvidio, promotrice ed ideatrice della celebrazione, nella splendida cornice della sua sontuosa dimora carignanese, si sono dati convegno, per una meravigliosa serata all'insegna della solidarietà, trecento fra i più bei nomi dell'aristocrazia italiana ed internazionale. “Non appena abbiamo spiegato che i beneficiari della festa sarebbero stati i piccoli ammalati dell'Ospedale Gaslini i nostri amici hanno subito aperto i loro cuori ed i loro portafogli: in poco tempo abbiamo raccolto una somma che rappresenta circo il quintuplo di quanto avevamo sperato, ci racconta Giulia Guicciardi, una fra le più attive organizzatrici”. “Una serata meravigliosa, che ha saputo coniugare alla perfezione il desiderio di tutti gli intervenuti di fare concretamente qualcosa di tangibile per i meno fortunati, ma anche quello di ritrovarsi e di condividere una serata divertente e mondana”, ci spiega, tutto lieto, il vulcanico Andrea Montagnini di Mirabello, “a sostegno del progetto a favore dei bambini coordinato dall'U.N.I.T.A.L.S.I., continua Stefano Durazzo, non senza un pizzico di orgoglio. “Il momento più emozionante della serata? Forse quando, sulle note della Marcia Reale, con le mani che mi tremavano un po' ho dissigillato il plico della Casa Reale consegnatomi da Fabrizio Nucera Giampaolo, contenente il Messaggio per noi da parte degli Eredi al Trono d'Italia ed ho avuto l'onore di leggerlo davanti a trecento persone sugli attenti. È stata per la verità forse una delle più belle emozioni della mia intera vita”, ci confida con gli occhi lucidi Giovanni Gambaro di San Pietro. "Una serata all'antica, in cui hanno partecipato bisnonni e pronipoti. La nostra ospite più giovane una splendida bambina di dodici anni e quello più anziano un ragazzo di novantatre, uniti dalle comuni radici sociali e culturali e dalla voglia di fare del bene. Anche se, per la verità, quando è arrivata la torta gelato da cinquanta chili, offerta da Francesco Belsito, propietario del Gran Caffè Balilla, è stato difficile distinguere chi fosse il bambino e chi l'adulto", ci racconta sorridendo Anna Giorgi di Vistarino. “Visto il successo della serata abbiamo deciso che questo sarà solo la prima di una serie di eventi a favore dei piccoli ammalati” ci promette Manuela Romei Longhena.  
Nella foto, da sx: Lorenzo Caracciolo di Vietri e di Casamassima, Alessandro Romei Longhena, Gianluca Mambilla, Paolo Amerigo Carniglia Marulli di San Cesario, Stefano Durazzo, Paolo de Capitani da Vimercate, Simone Gramatica di Bellagio

 

sabato 16 aprile 2016

Presentazione ufficiale di ASSOCASTELLI d'Italia.



 


 
 
I nobili e principi si mettono in rete. I castelli? Una risorsa poco valorizzata

SPRITZ MILANO, LA RUBRICA DEL BEL MONDO MILANESE

L’Italia è il paese che possiede il più importante patrimonio architettonico e storico del mondo. Gran parte di questo è rappresentato dai suoi castelli, dai suoi palazzi e dalle sue ville. Un patrimonio, immobiliare e artistico, storico e culturale, fortemente identitario, che generalmente risulta poco valorizzato e non adeguatamente sviluppato come fonte di reddito e conseguentemente anche come forma di investimento profittevole. Per questo è nata la nuova associazione Assocastelli che in pochi mesi ha già raccolto l’adesione di circa 150 proprietari di immobili storici.
Il programma di Assocastelli, presentato in conferenza stampa a Milano, è improntato sulla operatività e prevede anzitutto la creazione di una nuova e innovativa piattaforma multimediale. La piattaforma sarà suddivisa in due differenti ambiti: Guest Book, per la prenotazione dell’ospitalità nei castelli, nei palazzi e nelle ville d’Italia; Regal Shop per la vendita on line di prodotti “Made in Italy” provenienti dai castelli, dai palazzi e dalle ville (editoria, artigianato, cosmetica, erboristeria, gadget e, naturalmente, enogastronomia DOCG dei nostri diversi territori). Le attività di Assocastelli interesseranno anche l’ambito assicurativo e bancario. E’ in fase di definizione la Polizza Castelli per la copertura assicurativa degli edifici e il servizio di factoring sui contributi ministeriali destinati agli interventi di conservazione e restauro degli edifici vincolati. Non solo, per tutti questi necessari interventi conservativi, è anche prevista la consulenza tecnica gratuita di un gruppo di professionisti del settore edile. Non a caso, in sala si sono visti l’ingegnere Dario Aluzzo della storica impresa di impermeabilizzazioni Ing.Alajmo e l’architetta Barbara Delitala del Gruppo Redomus.
L’attività di promozione dell’associazione interesserà l’ambito nazionale, ma soprattutto, quello internazionale. Con un road show che avrà come obiettivo quello di far conoscere il più possibile il patrimonio architettonico italiano all’estero. Un patrimonio che può rappresentare una concreta opportunità di lavoro, in vari ambiti, per i giovani. L’Italia è un paese da favola e Assocastelli lo racconta attraverso i suoi castelli, i suoi palazzi e le sue ville. A fare gli onori di casa Ivan Drogo Inglese, antica famiglia di baroni siciliani (di San Giacomo del Pantano) che di amministrazione di immobili storici se ne intende essendo rettore, da oltre 10 anni, dell’Istituto Pontificio Benedetto XV: “Il sistema dei castelli, dei palazzi e delle ville rappresenta l’asset principale del nostro paese” ha dichiarato. “Per gli immobiliaristi è una grande opportunità sostenere Assocastelli” ha aggiunto Federico Filippo Oriana presidente di ASPESI (associazione nazionale delle società di promozione e sviluppo immobiliare), che era presente insieme a Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia. Il giovane conte e imprenditore agricolo Alessandro Calvi di Bergolo, vice presidente di Assocastelli ha sottolineato come “il progetto “rappresenti uno strumento efficace e moderno per promuovere e valorizzare il patrimonio architettonico italiano”. Ospite d’onore e testimonial internazionale di Assocastelli non poteva che essere il principe Emanuele Filiberto di Savoia, erede al trono virtuale del Regno d’Italia: “L’iniziativa di Assocastelli mi ha entusiasmato da subito. Sono lieto di essere stato scelto come ambasciatore del sistema dei castelli, dei palazzi e delle ville italiane nel mondo”. Presenti in sala, oltre ad una ventina di “castellani”, imprenditori e professionisti, giornalisti e studiosi, e numerosi volti noti, fra questi: Roberto Jonghi Lavarini, in rappresentanza dell’associazione Aristocrazia Europea, il giornalista e scrittore Marco Valle del Touring Club Italiano, il Prof. Roberto Comneno d’Otranto, insegnante di Economia del Turismo alla Università Statale Bicocca di Milano, ed il Prof. Silvio Bolognini (E-Campus) che, insieme ad altri docenti universitari, daranno vita al Comitato Scientifico di Assocastelli.
 
 

 
 
Associazione dei Proprietari di Castelli, Palazzi e Ville d'Italia
Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
 
 
Presidente: Ivan Drogo Inglese
 
v.Presidente: Alessandro Calvi di Bergolo
 
Presidente Comitato Scientifico: Prof. Roberto Comneno d'Otranto
(Docente di Economia del Turismo presso l'Università Statale Bicocca di Milano)
 
Ambasciatore nel Mondo: S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia
 
 
Consiglio Nazionale: Conte Alessandro Calvi di Bergolo, Enrico Campagnoli (Presidente FIABCI), Marchese Giacomo Cattaneo Adorno, Aldo Cichero, Principe Roberto Comneno d’Otranto, Barone Ivan Drogo Inglese di San Giacomo del Pantano, Conte Filippo Gaslini Alberti, Ruggeromassimo Jannuzzelli, Barone Roberto Jonghi Lavarini von Urnavas (Aristocrazia Europea), Vittorio Invernizzi, Marchse Giuseppe Lupis Rogges, Federico Filippo Oriana (Presidente ASPESI), Principe Fulco Ruffo di Calabria. Comitato Scientifico: Silvio Bolognini (E-Campus), Nobile Gianfranco Benedetto (LIUC), Principe Roberto Comneno d'Otranto, Nobile Onelio Francioso, Marchese Emilio Petrini Mansi della Fontanazza (Università Pontificia), Paolo Manazza (Corriere della Sera), Massimo Grecchi, Marco Valle (TCI), Alessio Varisco.
 
Possono aderire gratuitamente tutti coloro che posseggono un qualsiasi tipo di immobile storico ma anche gli studiosi e gli appassionati della materia che ne fanno motivata richiesta:
 

martedì 22 marzo 2016

Intervista al conte Federico Sagramoso.

 
"Ciascuno deve fare la propria parte, io sono pronto a farlo, e mai tradirò il mandato dei miei elettori" (Federico Sagramoso)
 
  
Milano, martedì 22 marzo 2016
 
Intervistiamo il giovane conte Federico Sagramoso, classe 1992, laureando in giurisprudenza alla Università Cattolica di Milano, rampollo di una antichissima famiglia nobile carolingia, socialmente e culturalmente molto impegnato sia come volontario dell’Ordine di Malta, che come dirigente giovanile del Rotary Club. Un giovane elegante e sobrio che, invece di fare il “giovin signore”, ha deciso, con cavalleresco e patriottico senso del dovere, di dedicare parte del suo tempo al “bene comune”, alla sua amata città, candidandosi al Consiglio di Zona 1 (Centro Storico di Milano).
Con quale spirito un giovane rappresentante di una famiglia storica, ha deciso di scendere in campo a queste elezioni?
Mi sono avvicinato alla politica dopo anni di attività nel mondo del volontariato milanese. Ho scelto di impegnarmi direttamente perché in questi ultimi anni, col centrosinistra al governo della città, ho visto il totale disastro dell’amministrazione che non ha saputo mai garantire il decoro e la sicurezza urbana, un amministrazione che non ha mai veramente amministrato limitandosi a subire passivamente ogni avvenimento rilevante negli ultimi 5 anni.
Perché ha scelto la nuova destra di Giorgia Meloni e non altri partiti o liste civiche?
Sostengo Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale dal 2013 e sono iscritto al partito dal 2014, ho scelto FdI-AN già alle politiche del 2013 in quanto ho visto, in questa stupenda realtà di cui mi onoro di far parte, moltissime persone innamorate del nostro Paese, volenterose e pronte a mettersi in gioco per fare ciascuno la sua parte. Dopo anni di volontariato attivo non potevo certo accettare una realtà senza militanti pronti a “sporcarsi le mani”
Esprima  la sua opinione sull’Area C ed il suo giudizio sulla Giunta Pisapia?
Assolutamente negativa, per quanto non sia il peggiore atto della Giunta Pisapia. Area C va abolita in toto se ci saranno le risorse economiche per farlo, altrimenti rimane fondamentale l’esenzione totale per i residenti di Zona 1, oggi costretti a pagare per tornare a casa dalle loro famiglie. In senso più ampio ritengo che ben poco sia stato fatto dalla Giunta Pisapia in positivo ed è sempre mancata la capacità di governare realmente il territorio: non basta tappare qualche buca qua e la se poi non si garantisce la sicurezza nelle strade.
 
Quali solo le sue idee e proposte per la futura amministrazione del centro storico?
La Zona 1 deve tornare ad essere protagonista, è l’unica zona a confinare con tutte le altre ed ogni giorno vi entrano centinaia di migliaia di persone per i motivi più disparati, dal lavoro allo shopping. In concreto è necessaria una maggiore attenzione alla sicurezza, soprattutto nelle zone della movida, installando nuove telecamere a circuito chiuso. Sempre riguardo la movida ritengo sia giusto sanzionare i comportamenti incivili ma questo non basta: una volta fatta la multa il rifiuto gettato in strada rimane li, servono più cestini e anche dei bagni pubblici tenuti in buone condizioni.
Faccia il suo appello agli elettori, perché i milanesi dovrebbero votarla?
Chi vorrà sostenermi lo farà con la sicurezza che tutte le mie proposte sono chiare ed assolutamente realizzabili con i bilanci e le competenze delle nascenti Municipalità. Saprà anche che anni di attivismo nel mondo del volontariato hanno fatto di me una persona concreta e determinata. Infine chi vorrà sostenermi lo farà con la sicurezza che mai tradirò il mi mandato ed il mio rapporto con gli elettori piegandomi a convenienze politiche.
(Intervista a cura di Gianni Spina - Agenzia Stampa ItaliaInForma)

lunedì 21 marzo 2016

L'Ordine dei Santi Contardo e Giuliano con i Cavalieri di San Silvestro.


 
Il 19 Marzo 2016, festività di San Giuseppe,  si è svolto presso la Chiesa Monumentale di San Silvestro (gioiello dell’XI Secolo) in Tivoli la cerimonia per suggellare il Patto di Amicizia tra l’Associazione Cavalieri di San Silvestro e la Serenissima Ducale e Comitale Casa d’Este Orioles.
Alle ore 17.00 i numerosi invitati hanno  preso  posto tra le mura dell’antica chiesa, accompagnati dagli addetti al Cerimoniale, coordinati dal Barone Fabrizio Mechi.
Don Antonino V e la Baronessa Donna Loredana dell’Anno sono stati  quindi personalmente accompagnati dal Capo del Cerimoniale a salutare l’llustre Ospite, il Rettore Presidente, Mons. Luigi Casolini di Sersale, per fare insieme il loro ingresso nella Chiesa Monumentale di San Silvestro.
Il benvenuto da parte del noto presentatore Claudio Testi ha dato il via all’apertura della Cerimonia cedendo poi la parola al generale dei CC Avv. Domenico Libertini.
L’illustre oratore, Gentiluomo dell’Associazione e fecondo scrittore e conoscitore  di materie araldico genealogiche, ha ripercorso, con sintetica chiarezza, le vicende dell’antica Famiglia Ducale dalle sue origini, fino all’insediamento in Sicilia, dalla cui terra ha origine  l’attuale Capo di Nome e d’Arme, S.A.S don Antonino d'Este Orioles.
Don Antonino è stato nell’occasione insignito della “Placca di Merito” dell’Associazione Cavalieri di San Silvestro a quanti si sono distinti per sensibilità nei confronti dell'Associazione. Il Nobile Avv. Giovanni Mascioli, nella Sua qualità di Cancelliere ha quindi proceduto con la lettura delle motivazioni.
Si quindi proceduto con la lettura, da parte del
Conte Massimiliano Pulvano Guelfi, cancelliere di Casa d’Este Orioles, del decreto di nomina al rango e alla Dignità di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di San Contardo e Giuliano, nonché, all’elevazione al Rango Ducale di Rocca San Marco conferito, motu proprio, all’Illustrissimo Monsignore Luigi Domenico Casolini di Sersale.
Questo Atto di evidente amicizia, concretizzatosi anche attraverso lo scambio delle distinzioni proprie delle rispettive Istituzioni, non poteva che essere suggellato dalla firma del gemellaggio vero e proprio al cui termine, Mons. Casolini di Sersale ha rivolto un indirizzo di saluto e ringraziamento a Sua Altezza ed  ai numerosi ospiti presenti, provenienti da più parti d’Italia e lagati da vincoli di amicizia e fedeltà ai festeggiati. Monsignor Casolini,  ha voluto sottolineare come l’importanza delle antiche famiglie italiane che hanno fatto la storia e  di cui visibilmente ancora oggi se ne possono ammirare i frutti attraverso le opere di arte  che ci circondano e che ci hanno lasciato i loro antenati, non risieda esclusivamente  nella grandezza dei Nomi, ma debba trova il suo significato in uno stile di vita all'altezza dei ruoli ricoperti.
Ha sottolineato, infatti, che la vera regalità di ogni uomo risieda, prima ancora che nei nobili natali, nel cuore di ciascuno e, primariamente, è insita nella grandezza dei gesti che egli estrinseca nell'agire quotidiano. Tanto più essi  sono sinceri, tanto maggiormente sono graditi a Dio ed apprezzati dagli uomini.
All’intervento del rettore, sono seguite le non meno toccanti di Don Antonino V che ha sottolineato come in tempi così difficili, l’interesse verso gli antichi ordini cavallereschi, come pure l'appartenenza ad essi, potrebbe apparire  come una  forma  esteriore insignificante , se non la si riconduce ad un autentico servizio nei confronti delle persone svantaggiate,  impegnandosi con lo stesso spirito di servizio che  da sempre è stato al centro dell’interesse dei veri Ordini.
Tra le molte presenze, illustri,  oltre quelle già ricordate, si sono notate quella della dottoressa  de Luca Mancini, consorte dell'ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede, del dott. Roberto Bacheca Sindaco di Santa Marinella,dell’attrice  Isabel Russinova, della Signora N.D. Bianca Maria Caringi Lucibelli del Governatore dell’Ordine di San Giorgio Borgogna, il Barone Don Michele Maria Biallo  e della consorte  la Dama di Gran Croce Donna Ottaviana; del Cancelliere dell’Ordine di San Giorgio di Borgogna il Conte Avv. Andrea Bernardini;  del procuratore Nicola Trifuoggi e consorte, della giornalista D.ssa Danila Senepa e della d.ssa Maria Cattini; dei conti Modulo Morisini e di molti altri illustri ospiti.
Un ringraziamento sentito al Cavalier Colennello  Crimi, responsabile del cerimoniale del Lazio ed al Commedatore Barone Francesco  Bitonti, del cerimoniale di Casa d’Este Orioles.