Associazione Culturale Aristocrazia Europea

mercoledì 6 marzo 2019

L'arte e la cultura uniscono Genova alla Sardegna...




Odo Tinteri, ovvero la Mela che mangiò Adamo

E' questo famoso calembour di Tinteri a dare il titolo alla serata organizzata in suo onore Giovedì 7 marzo presso il laboratorio genovese dell'artista alla Salita Pollaioli 6, dalle ore 18.30.  Odo, nativo di Porto Torres, arriva a Genova giovanissimo. Da freschissima matricola all'Accademia Ligustica di Belle Arti, entra ben presto a far parte della comunità artistica cittadina, imponendosi da subito per il suo estro creativo. La sua formazione avviene però anche al di fuori della Liguria: viaggia in tutto il mondo dove conosce artisti ed espressioni culturali che contribuiscono ad affinarne e personalizzarne il gusto e la sensibilità. Pittore, scultore, ceramista e designer Odo Tinteri è un artista a tutto tondo, che non ha mancato di cimentarsi anche come scrittore: suo è il libro “Odo dei caruggi”. La poliedricità di Odo, proprio a cagione della vastità e della varietà della sua produzione estetica, può non rendere immediatamente percepibile il fil rouge che lega le tante opere fra di loro. E proprio questo dovrà essere, nelle intenzioni degli organizzatori i cugini Giuseppina contessa Salvidio e Paolo Amerigo Marulli di San Cesario Carniglia -  per tutti l'amato Paolotto - l'obbiettivo della serata. Ovvero - offrendo ai partecipanti la visione sinottica della intera gamma della produzione di Tinteri - dare loro la possibilità di percepire la trama sottile, ma rigorosa, che unisce fra di loro tutte le creazioni del talentuoso Professore. Insomma, plasticamente, poter apprezzare una sua scultura appoggiata su di un mobile da lui disegnato, con sullo sfondo un quadro dal lui dipinto, ascoltando passi tratti da una sua opera a stampa. E tutto questo trovandosi nel suo laboratorio, luogo dove è davvero palpabile questa energia creativa, brodo prebiotico del quale anche il profano, immergendovisi completamente, può coglierne la forza impetuosa e veemente da cui è scaturita la materia forgiata. Arte, che è già vivente nella mente del suo creatore, ed a cui lui conferisce corporeità solo al fine di renderla percepibile anche agli altri: un sommo gesto di generosità, dunque. Ad accompagnare gli ospiti in questa esperienza, coordinati dalla direzione artistica di Marco Pepe', saranno musicisti ed attori teatrali, i quali, attraverso le proprie esibizioni, cercheranno di offrire la loro personalissima chiave di lettura delle opere del Maestro. Fra gli invitati: Sua Altezza Imperiale la Principessa Donna Maddalena Foscari Widmann Rezzonico Paternò Leopardi di Costantinopoli e la Contessa Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri Zostepatrikia Svorianka Velikajedi. I partecipanti saranno poi rifocillati da una refezione che avrà come tema la cucina tradizionale sarda, come anche sarda sarà la carta dei vini. Prodotti tipici bio che il Professore Odo Tinteri farà giungere appositamente dalla Sardegna. Soirée nella quale echeggeranno ancora nella memoria di taluni privilegiati il plauso e le ovazioni riconosciute all'artista Pier Canosa nel corso delle sensazionali celebrazioni a lui tributate. Così come allora, essendo nuovamente prevista una grande partecipazione di amici ed estimatori, la partecipazione all'evento, per coloro i quali non avessero ricevuto l'invito nominale, è subordinata all'accreditamento da svolgersi on-line inviando una mail di presentazione con i propri dati ad eventi.artre@gmail.com


lunedì 25 febbraio 2019

Casa Imperiale Cantacuzene di Bisanzio

Inaugurazione e presentazione ufficiale delle delegazione...







Alla importante e simbolica presenza del Console Generale della Romania, l'Avvocatessa Iulia Adriana Cupsa Kiseleff, con una solenne cerimonia religiosa ortodossa, sabato 23 febbraio, a Cuggiono, in provincia di Milano, è stata ufficialmente formalizzata e presentata la Delegazione italiana della Casa Imperiale Cantacuzene di Bisanzio (Voivodi, ossia Principi Sovrani di Valacchia, Transilvania e Moldavia). Delegato è Sua Eccellenza il Sevast (titolo slavo bizantino corrispondente a Conte Ambasciatore plenipotenziario) il Reverendissimo Padre Claudiu Ioan Cocan, giovane sacerdote transilvano, parroco della Chiesa Ortodossa romena in Italia. A coadiuvarlo, due suoi autorevoli compatrioti, residenti da tanti anni in Italia: la Baronessa Lucia Chelcea e l'Ing. Romolus Popescu, presidente della Associazione dei Romeni in Italia. Il Barone Roberto Jonghi Lavarini, rappresentante della associazione culturale internazionale Aristocrazia Europea, ha portato il saluto ufficiale di Sua Altezza Imperiale il Principe Basileus Vladimir Alexandrovic Gorshkov Cantacuzene, giovane medico cardiochirurgo e ricercatore universitario a Mosca, Capo della Casa, riconosciuta dalla Santa Chiesa Ortodossa (Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, Patriarcato Russo di Mosca e Chiesa Ortodossa di Romania). Al Sevast Cocan sono giunti numerosi saluti e auguri, fra questi quelli: del Conte Pierluigi Romeo di Colloredo Mels (presidente di Aristocrazia Europea), del Nobile Loris Castriota Skanderbegh dei Principi d''Albania, di Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri Zostepatrikia (rappresentante della Unione della Nobiltà Bizantina), di SAI il Principe Ezra Foscari Widmann Rezzonico Tomassini Paternò Leopardi e di SE il Principe Don Sforza Ruspoli di Cerveteri. Alla cerimonia sono intervenute varie autorià civili, religiose e militari ed esponenti della nobiltà e cavalleria cristiana, fra questi: il Conte Enzo Modulo Morosini di Risicalla e Sant'Anna Morosina, il Marchese Piero Malatesti dei Malatesta di Rimini, l'Architetto Gianfranco Guerra della Confraternita Templare OSSCBS, ed il Conte Massimo Paltrinieri di Carpi dell'Ordine della Concordia. Il Sevast Cocan rappresenta in Italia anche gli ordini cavallereschi internazionali di legittima collazione privata della famiglia Cantacuzene, ovvero l'Ordine Imperiale di San Costantino il Grande, e l'Ordine Imperiale del Drago, reso noto in letteratura e cinematografia, come ordine cavalleresco militare del "Conte Dracula", in realtà il Principe Vlad Tepes Dracul di Valacchia, eroe cristiano contro l'invasione ottomana dei Carpazi e dell''Europa. Il Principe Vlad Cantacuzene ne è il legittimo e riconosciuto erede.

venerdì 22 febbraio 2019

Genova magica...



CHAMPAGNE E PASTICCINI CON IL MAESTRO PIER CANOSA

Mercoledì 27 febbraio, dalle ore 18.00, pochi e selezionatissimi invitati avranno l'onore di essere ricevuti, per un pomeriggio di pasticcini e champagne, dal celebrato e riverito Maestro Pier Canosa presso il suo atelier nel centro di Genova.
Durante il ricevimento, i rari prediletti avranno la fortuna ed il privilegio di assistere, in  anteprima assoluta nazionale, alla presentazione della sua ultima raccolta di realizzazioni creative. Infatti, il Maestro Pier Canosa, straordinario pintore e stilista - corteggiato anche dalla maison parigina Leonard e da Hermès -, Accademico d'Onore dell'Università
San Cirillo di Malta, fondata nel 1669,
schiuderà il suo celeberrimo forziere delle meraviglie. Splendido scrigno contenente un autentico tesoro di sete preziose: ovvero i suoi esclusivi foulard capolavoro in edizione limitata.
Il ruolo di mattatore di questa coloratissima mostra antologica di stole, scialli, sciarpe e fazzoletti, dove è l'eleganza ad essere protagonista, spetterà evidentemente al suo curatore, il cavaliere Marco Alex Pepè. Marco, scrittore e giornalista, è uno fra i maggiori esperti, a livello internazionale, della produzione pittorica di Canosa, ed è noto al grande pubblico italiano anche come ospite fisso al Maurizio Costanzo Show ed a Domenica In.
Questo straordinario evento - organizzato dalla Basilissa dei salotti genovesi la contessa Giuseppina Salvidio, con la partecipazione dell'adorato cugino Paolo Amerigo Marulli di San Cesario Carniglia, per tutti l'amato Paolotto -, ha l'obbiettivo di consentire agli intervenuti di avvicinarsi a questo importante creativo di fama internazionale comprendendone la genialità attraverso il contatto con le sue composizioni. Estroso Maestro che è, pacificamente, universalmente considerato il vero corifeo della rappresentazione della purezza del colore:
talento che l'Accademico Pier Canosa predilige ed esalta, in particolare, nelle sue sublimi composizioni floreali.
All'evento è prevista la partecipazione, altresì, di Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri. Ovvero un alto funzionario della Casa Reale di Georgia che giungerà a Genova con l'incarico ufficiale - conferitole dall'Erede al Trono S.A.R. il Signor Principe Irakli Bagrationi Imeretinsky in Persona - di stringere con l'entourage del Maestro accordi preliminari in vista della mostra personale a lui dedicata che dovrebbe tenersi in Georgia nel maggio del 2020. Esibizione che si svolgerà presso il palazzo reale di epoca medioevale Batonis Tsikhe nella città di Telavi. La Mandilosani Lali, poi, nell'ambito di una breve cerimonia il cui resoconto troverà spazio sui principali organi di stampa georgiani, consegnerà al Maestro Pier Canosa il brevetto di “Pittore della Corte georgiana”, nonché quello di cavaliere del Reale Ordine dei Santi Davide e Costantino.

Per info e prenotazioni: genova.magica@gmail.com

giovedì 7 febbraio 2019

Genova international VIP


I colori della primavera arrivano in inverno! Presentata a casa della contessa Giuseppina Salvidio, in anteprima assoluta nazionale, la nuova esclusiva collezione di opere d'arte su seta del maestro Pier Canosa: ovvero i suoi foulard capolavoro in edizione limitata. Pier Canosa, straordinario pittore e stilista, corteggiato anche dalla maison parigina Leonard e da Hermès, svela la sua ultima raccolta di realizzazioni creative e la ghiotta occasione diventa subito un happening artistico - culinario di altissimo livello. Non solo arte, verrebbe da dire varcando la porta dei meravigliosi saloni affrescati in cui frotte di camerieri in livrea volteggiano da un tavolo all'altro servendo squisiti antipasti e champagne d'annata... Ma chi lo ha detto che la bellezza si goda meglio a stomaco vuoto, ci dice sorridendo raggiante la vera mente dietro l'organizzazione di questa splendida serata: l'apollinea e seducente contessa Giuseppina Salvidio alias la divina Basilissa dei salotti genovesi, ovvero il suo nome d'arte e con il quale è ormai nota agli annali delle cronache mondane. Magnifica nobildonna che ha voluto mettere a disposizione la sua mirabile residenza invernale per presentare, anche a Genova, questo vero e proprio forziere delle meraviglie contenente un autentico tesoro di sete preziose su cui sono raffigurate opere originali del grande Maestro Pier Canosa, Accademico d'Onore dell'Università San Cirillo di Malta, fondata nel 1669. Pier Canosa, pittore e illustratore di fama internazionale, è il vero corifeo della rappresentazione della purezza del colore, caratteristica che Pier Canosa predilige ed esalta, in particolare, nelle sue celeberrime composizioni floreali. Il ruolo di mattatore di questa coloratissima mostra antologica di stole, scialli, sciarpe e foulard, dove è la bellezza ad essere protagonista, spettava evidentemente al suo curatore, Marco Alex Pepè. Marco è uno fra i maggiori esperti, a livello internazionale, della produzione pittorica di Canosa e noto al grande pubblico italiano anche come ospite fisso al Maurizio Costanzo Show ed a Domenica In. Marco Pepè, che ha selezionato e presentato le opere, ha dovuto ammettere, in tutta sincerità, come la  nuova collezione superi tutte le altre per grazia e magnificenza. Una occasione, questa, che ha consentito alla contessa Giuseppina Salvidio di aggiungere un'altra medaglia al suo già blasonato palmares di vulcanica organizzatrice di eventi. Infatti, riuscire a conquistare l'autorizzazione di presentare, in una dimora privata, ancorché aristocratica, opere inedite di un artista come Canosa costituisce un unicum cui solo la vulcanica ed inarrestabile Gentildonna poteva ambire ed ottenere. Nel corso della piacevole soirée è stata anche festeggiata, con una bellissima torta, la visita a Genova del prediletto cugino della padrona di casa contessa Giuseppina Salvidio, Paolo Amerigo Marulli di San Cesario Carniglia, per tutti l'amato Paolotto, il quale risiede ormai stabilmente nel Regno di Spagna, a Siviglia, dove è un noto e stimato giovane Avvocato andaluso. Una serata che, nell'insieme, ha visto protagonista il buon gusto, l'arte e la cultura a cui però, come di consueto agli eventi firmati contessa Salvidio, ha fatto da fregio: un menu vario e delicato - che ha raggiunto l'apogeo della squisitezza con la celebre torta al cacao “Matilde”: raffinata e deliziosa, acme e zenit dell'arte pasticcera europea -, musica dal vivo, intermezzi di danzatrici  e cantanti e sorprese per tutti gli ospiti intervenuti. Fra i quali è necessario ricordare: in primis, ovviamente, il prezzemolo delle feste genovesi, il gaudioso e gaudente, magnifico e munifico playboy epicureo, il bon vivant marchese Stefano Durazzo di Gabiano e di Pontinvrea: ultimo autentico gran viveur devoto epigono di Porfirio Rubirosa e di Giacomo Casanova; Beatrice Del Balzo di Presenzano; Emanuele Filiberto di Savoia; Lorenzo Caracciolo di Vietri e di Casamassima; Arianna Zavagli Ricciardelli delle Caminate; Paolo Amerigo Marulli di San Cesario Carniglia, diletto ed adorato cugino della contessa Giuseppina Salvidio giunto appositamente da Siviglia - la patria del Flamenco - dove è annoverato fra i più seri e stimati giovani Avvocati andalusi; Pietro Stagno d'Alcontres; il cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Romana Giovanni Gambaro di San Pietro; Luca Galletti di San Cataldo; Giuseppe ed Elena Manzoni di Chiosca e Poggiolo; il recentemente riconfermato Presidente del “Sodalizio Casa Gregor”, sedente in Genova dal 1949, Andrea Montagnini di Mirabello; l'Accademico Archeologico Italiano Stefano Bragadin; Antonella Gramatica di Bellagio e di San Michele; Gianluca, Isabella e Cristina Mambilla; il produttore cinematografico Enrico Clerici; Maurizio, Umberto e Maria Virginia Reggio; il senatore Giorgio Bornacin; Bruno Castellani di Malo; Giovanni Cavallanti Ferrero; Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri; Margherita Ciurlo; Luca Coppede': il discendente del celestiale Gino; il cavaliere di collare dell'Ordine dell'Aquila Romana Lupo Migliaccio di San Felice; il già presidente del Consiglio della Regione Liguria Gianni Plinio con Donna Marina; Alberto Uva Parea Sormani Marzorati di Missaglia; Marinetta Boscarelli; il grande ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Romana Carlo Alberto Biggini Junior; Lidia Melis Todde De Plano; Simonetta Ciano di Cortellazzo e di Buccari; Harald von Heimburg; il nobile cavaliere Douglas Lantermo. Di seguito una piccola selezione dal servizio video e fotografico realizzato dal photoatelier Marino - sede di Genova, quella alla Galleria Mazzini 72 Rosso - a cura del maestro fotografo il cavaliere Carmelo Marino in persona. (articolo a cura di Eleonora Parodi, Speciale VIP, Secolo EF)











lunedì 26 novembre 2018

I Principi Tomassini Paternò Leopardi di Costantinopoli...


COMUNICATO UFFICIALE della CASA IMPERIALE
Domenica XXVIII ottobre 2018, 

presso la Cappella Imperiale del Monastero Ortodosso di San Serafino di Sarov a Pistoia, il Conte Ezra Annibale Theo Paterniano Foscari Widmann Rezzonico (che vanta, fra i suoi antenati il Doge Francesco Foscari di Venezia e Papa Clemente XIII Rezzonico), è stato ufficialmente riconosciuto, battezzato (con i nomi di Basilio Heraclio Giustiniano), unto, elevato, intronizzato e benedetto come Principe Porfirogenito, Capo della Casa Imperiale Heracliana Giustinianea Tomassini Paternò Leopardi di Costantinopoli e Gran Maestro degli Ordini internazionali cavallereschi dinastici (di legittima collazione privata), da Sua Eminenza Reverendissima Monsignor Silvano Livi, Vecovo di Luni ed Esarca della Santa Chiesa Greco Ortodossa Tradizionale Paleoimerologhita in Italia.

Alla solenne cerimonia religiosa cantata, durata quattro ore, hanno partecipato, oltre a parenti ed amici, numerose autorità e, fatto assolutamente importante e significativo, delegazioni ufficiali della Chiesa Russa Ortodossa del Patriarcato di Mosca e della Unione della Nobiltà Bizantina.

Presente, naturalmente, la consorte di Ezra, la Contessa Donna Maddalena (nata Nobile Messina di Milazzo), ora Principessa di Scilla e Cariddi, con le due figlie Contessine, Mara Delia e Anna Rachele, ora Duchessine, rispettivamente di Campofilone e Torre di Palme.

Nella gestione di questo importante patrimonio culturale, spirituale, araldico e cavalleresco, Ezra sarà affiancato dal carissimo e fedelissimo primo cugino, SAI il Principe Patrizio Marco Tomassini Paternò Leopardi, Conte di Monte Lupone e San Lopardo, ora Megaduca (di Fano, Fermo e Porto San Giorgio), Gran Collare e Gran Cancelliere degli Ordini Dinastici Imperiali di legittima collazione privata della Famiglia (Costantiniano di San Giorgio, Nobiliare della Corona Heracliana e Militare di Santa Sophia).

Padrini della Cerimonia sono stati il Duca Francesco Paolo Scarciolla del Gavatino di Torre Spagnola, il Conte Cesare Vernarecci di Fossombrone dei Principi d’Anjou della Verna (discendente da un ramo collaterale della Casa Reale Angioina di Napoli) ed il NH Conte Enzo Modulo Morosini di Risicalla e Sant’Anna Morosina (dicendente, come il Conte Ezra, da antica famiglia patrizia e dogale veneziana).

Fra i presenti alle cerimonia e gli insigniti degli ordini cavallereschi segnaliamo: il Principe Luca Scotto di Tella de’ Douglas di Castel di Ripa, la Duchessa Alessandra Moneta Caglio Monneret de Villard, il Duca Costantino Agelasto Sevastopoli, il Marchese Fabio Guasticchi di Cres, il Conte Michele Biallo di Avola Callattuvo e Serrano, il Conte Brunello Hennig Castellano di Malo, il Conte Alessandro Segni Bocchia di San Lorenzo, il Conte Massimo Paltrinieri di Carpi, il Barone Fabrizio Druda di Selvapiana, il Barone Roberto Jonghi Lavarini von Urnavas, il Barone Pierpaolo Longo, il Barone Salvatore Lupo Migliaccio di San Felice, il Barone Antonio Rossano di Rossano Calabro, il Barone Diego Spanò Mazzacuva dei Tre Mulini, il NH Avvocato Marco Ganassini dei Conti di Camerati, autorità civili, militari ed ecclesiastiche, numerosi appartenenti alla Forze dell’Ordine, alla Forze Armate ed alla Protezione Civile.

Contemporaneamente alla cerimonia sono giunti i saluti, auguri e riconoscimenti ufficiali della Chiesa Siro Bizantina di Antiochia e della Chiesa Copta d’Egitto (che già riconoscevano lo zio SAI Don Hugo Josè), e degli eredi legittimi di altre famiglie già sovrane: Amoroso d’Aragona, Capone Nemagna Paleologo, Lascaris Ventimiglia Valperga Sammartino, Cabrera Rurikovich, Galitzine Gediminides. Riconoscimento importantantissimo è quello della Unione della Nobiltà Bizantina (fondazione di diritto internazionale con sede a Mosca, riconosciuta anche dal Patriarcato Ecumenico Ortodosso di Costantinopoli, e presieduta da SAI il Principe Vladimir Cantacuzene).

SAI il Principe Ezra ha già ordinato la riorganizzazione delle storiche istituzioni della Casa Impeiale e degli ordini cavallereschi di collazione (e la necessaria revisione ed aggiornamento dei loro statuti). Il Principe Porfirogenito ha quandi deciso di dedicare le future energie positive, e relative raccolte fondi, della Casa Imperiale, per la sistemazione del tetto della Cappella Imperiale e del Monastero Ortodosso di Pistoia, e per dare un concreto sostegno economico alle milizie armatevolontarie cristiane che difendono le chiese ed i villaggi della martoriate comunità di Siria ed Egitto.

Presto sarà messo online un sito ufficiale con tutte le informazioni necessarie ed il rinnovato organigramma.






giovedì 1 novembre 2018

Aristocratica festa per la Contessa Giuseppina Salvidio

Huge muster of aristocrats rolls up to the Italian Riviera for attending the whopping bash celebrating The Right Honourable Countess Lady Giuseppina Salvidio's birthday.


Genova, ottobre 2018

Rataplan! L'aristocrazia italiana a rapporto dalla basilissa dei salotti genovesi: la contessa Giuseppina Salvidio festeggia il suo compleanno aprendo le porte della sua casa genovese. Aristocrazia in senso contemporaneo, ovviamente. Perché, se è pur vero che la maggior parte dei signori invitati proveniva da quel ceto che ha retto, nel bene e nel male, le sorti d'Europa per un millennio, e che fra gli ospiti non sono passate inosservate le talari scarlatte e violacee di eminentissimi prelati, i tavoli da pranzo hanno però visto accomodati anche coloro fra le più eccellenti menti dell'imprenditoria, della finanza, delle scienze e delle professioni e pure alcuni noti ed acclamati self made men.

La contessa Giuseppina Salvidio considerata ormai, pacificamente, la più attiva e coronata da successo organizzatrice di eventi mondani in città, ha deciso, questa volta, di spalancare i battenti della sua dimora del centro di Genova per ricevere... mezza Genova: questo almeno a giudicare dalla interminabile coda di autovetture (alcune con autista) in fila per accompagnare i signori invitati al ricevimento. Festa rigorosamente in abito da sera, con addirittura qualche coraggioso che, per onorare l'antica tradizione secondo cui l'estate il Liguria finirebbe l'11 di novembre, San Martino, ha ritenuto caparbiamente di presentarsi in giacchetta bianca. Un evento questa volta - caso raro quando invita la contessa Giuseppina - senza un dichiarato obbiettivo benefico, anche se, indiscrezioni, fanno sapere che a molti degli ospiti, in maniera assolutamente riservata, si sarebbe comunicato che il più gradito regalo di compleanno avrebbe consistito in una donazione ad una nota e benemerita associazione caritativa molto cara alla Contessa.

 

Una festa meravigliosa che, fatto strano per un evento privato, ha richiamato l'attenzione di un cospicuo capannello di curiosi attirati dalle macchine di grossa cilindrata, le sfavillanti mise delle signore e da qualche personaggio famoso non lesto abbastanza a non farsi notare.
Camerieri in livrea con i colori della Casata, un programma di musica dal vivo - che ha compreso l'esibizione di una arpista di fama internazionale, che per la prima volta ha accettato di performare al di fuori di un auditorium - , intrattenitori, fuochi d'artificio, sorprese, un nugolo di rose bianche dono della Contessa alle dame intervenute a fare da cornice ad un banchetto squisitissimo e raffinato - il tutto curato, come di costume, nei minimi dettagli e con una particolare attenzione a che ogni singolo invitato si sentisse al centro dell'attenzione, benvenuto e valorizzato, - hanno garantito il successo di un ricevimento che resterà indimenticabile. Trovarsi poi alla presenza della incantevole contessa Giuseppina fasciata nel suo meraviglioso e conturbante abito da sera è stato per tutti i signori ospiti una abbagliante epifania che rimarrà scolpita nella memoria. Insomma, una celebrazione che già si colloca nella alta classifica delle più belle feste organizzate in Liguria dal dopoguerra ad oggi, merito anche del determinante contributo prestato dalla deliziosa e soave padroncina di casa: la leggiadra contessina Camilla. Senz'altro il momento culminante e di maggiore pathos della serata è stato quello del taglio della colossale torta, che non ha mancato di far commuovere i presenti laddove, proprio in quell'attimo, è stato davvero palpabile il sincero affetto e l'amore che la contessa Giuseppina ha saputo meritare da parte dei suoi tanti, tantissimi amici. Una schiera, che facendosi attorno all'elegante nobildonna raggiante e felice, le ha saputo ben tributare l'omaggio che solo chi ha speso tutta la propria vita per dedicarsi ai meno fortunati, ai diseredati ed agli afflitti può guadagnare. Momento a cui è seguito un lungo e scrosciante applauso, che si è trasformato in un abbraccio sentito e corale di tutti i signori invitati che si sono stretti al grande cuore della incomparabile Giuseppina come intorno ad un camino acceso.

Gli auguri alla nobile Festeggiata sono arrivati anche da parte di una Casa Reale, quella erede al Trono di Georgia: il Principe Reale - de jure - il Sovrano ovvero Sua Altezza Reale Irakli Bagration, non potendo intervenire personalmente a causa di impegni istituzionali, ha ritenuto di inviare alla celebrazione espressamente dall'antico Regno, in missione speciale quale propria rappresentante, Suo Onore la Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri, affinché gratificasse la Contessa porgendole il regio messaggio con il quale l'Erede al Trono degnava rivolgere “in occasione delle celebrazioni per la ricorrenza del giorno genetliaco di Sua Grazia la Signora Contessa Giuseppina Salvidio” - come si legge nella regia missiva - un pensiero benevolo e ben augurante a tutti i signori convenuti assicurando la propria regale presenza a Genova in gennaio. A proposito, indiscrezioni vorrebbero che, con successive lettere patenti, il Principe Erede al Trono, proprio in previsione della Sua futura visita in Liguria, abbia voluto nominare la Contessa “Dama" (di stanza a Genova) della propria Principesca Corte.

Tanti, tantissimi, gli amici ed i parenti invitati a questa formidabile gala, che non sarebbe stata possibile organizzare così bene senza il contributo dei cari, carissimi Stefano Durazzo di Gabiano e di Pontinvrea, Lorenzo Caracciolo di Vietri e di Casamassima, Paolo Amerigo Marulli di San Cesario Carniglia - cugino della Festeggiata giunto appositamente dal Regno di Spagna -, Pietro Stagno d'Alcontres, il cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Romana Giovanni Gambaro di San Pietro, Luca Galletti di San Cataldo, il Duca Costantino Agelasto Sevastopolo, il recentemente riconfermato Presidente del “Sodalizio Casa Gregor” sedente in Genova dal 1949 Andrea Montagnini di Mirabello, Stefano Bragadin, Antonella Gramatica di Bellagio e di San Michele, Giovanni Polito Piromallo di Montebello, Alessandra Burke, Gianluca, Isabella e Cristina Mambilla, Maurizio, Umberto e Maria Virginia Reggio, Bruno Castellani di Malo, Giovanni Cavallanti Ferrero, Margherita Ciurlo, Marinetta Boscarelli, Lidia Melis Todde De Plano, Alberto Uva Sormani Marzorati di Missaglia, Simonetta Ciano di Cortellazzo e di Buccari, Harald von Heimburg, Eugenia Diamanti, il nobile cavaliere Douglas Lantermo, Luca Coppede' e Gianni Cuttica.