Associazione Culturale Aristocrazia Europea

martedì 1 marzo 2016

COLLEGIO ARALDICO

Presidente d'onore

Sua Em.za Rev.ma il Cardinale Andrea CORDERO LANZA dei Marchesi di MONTEZEMOLO
 

Presidente

Cavaliere Narciso SALVO di PIETRAGANZILI, Marchese di PIETRAGANZILI

Vice Presidenti

Conte Don Antonello del Balzo di Presenzano, Duca di Presenzano
Professore Luigi Borgia

Segretario Generale

Nobile Fabrizio ANTONIELLI dei Conti di OULX e dei Baroni di COSTIGLIOLE

Consiglieri di Presidenza emeriti

Conte Don Vincenzo CAPASSO delle PASTENE TORRE, Conte delle PASTENE e di CAPRARA, già Vice Presidente e Decano
Professore Giorgio MARINO
Marchese Aldo PEZZANA CAPRANICA DEL GRILLO, già Vice Presidente
Don Ludovico Principe ROSPIGLIOSI, già Vice Presidente
Nobile Francesco SANSEVERINO del baroni di MARCELLINARA
Nobile Paolo dei Conti Tournon

Consiglieri di Presidenza

Dottore Maurizio BETTOJIA
Don Alessandrojacopo Principe BONCOMPAGNI LUDOVISI ALTEMPS
Nobile Salvatore BORDONALI, Signore di PIRATO
Don Scipione Principe BORGHESE, Principe di SULMONA
Don Fabrizio MASSIMO Brancaccio Principe e Signore di Arsoli
Conte Roberto COLONNELLO BERTINI FRASSONI
Marchese Don Roberto DENTICE dei Duchi di ACCADIA
Monsignore Don Luigi De PALMA
Nobile Stefano GRILLO di RICALDONE
Nobile Carlo Emanuele dei Conti MANFREDI
Conte Don Carlo Marullo di Condojanni, Principe di CASALNUOVO
Nobile Giovanni Maria Ludovico Necchi Villa della Silva
Nobile Arturo Nesci di Sant'Agata
Don Riccardo Paternò Conte di Montecupo, dei Duchi di San Nicola
Nobile Pippo Reviglio dei Conti della Veneria
Nobile Tomaso Ricardi di Netro, dei Conti di Groscavallo e dei Signori di NETRO
Don Ferdinando Sanfelice dei Marchesi di Monteforte, dei Duchi di Bagnoli
Nobile Donna Gloria SALAZAR.
Dottore Angelo Scordo
Conte Vittorio VITALINI SACCONI

Comitato Scientifico
Dottoressa Ilaria Buonafalce
Conte Pietro Fracanzani
Barone Enrico Genta Ternavasio
Nobile Onorevole Alberto Lembo
Don Alberico Lo Faso, Duca di Serradifalco
Nobile Filippo Orsini
Dottore Gabriele Rejna
Marchese Domenico SERLUPI CRESCENZI OTTOBONI

Comitato di redazione della Rivista del Collegio Araldico
Conte Don Niccolò d’Aquino dei Principi di Caramanico
Nobile Paolo Fabris de Fabris
Nobile Giovanni Giunipero, signore di Corteranzo
Nobile Francesco Ferrante Lombardo, Barone di San Chirico
Nobile Francesco Alessandro Magni
Conte Gustavo Maria Mola, Conte di Nomaglio
Nobile Clemente Alessandro Feltrino Riva dei Conti Sanseverino
Nobile Roberto Maria Colombo Sandri Giachino
 
Comitato per la Comunicazione
Nobile Fabrizio ANTONIELLI dei Conti di OULX e dei Baroni di COSTIGLIOLE
Nobile Marco LUPIS MACEDONIO PALERMO di SANTA MARGHERITA
Conte Andrea Nuñez del Castillo , marchese di San Felipe e Santiago
Nobile Andrea dei Marchesi Serlupi Crescenzi
 

Collegiati Effettivi

Cavaliere Nobile Don Vincenzo AMAT, Marchese di SAN FILIPPO (fondatore)
Conte Don Giovanni Maria ANNONI, Conte di GUSOLA (fondatore)
Nobile Fabrizio ANTONIELLI dei Conti di OULX e dei Baroni di COSTIGLIOLE (fondatore)
Nobile Marianna FranzA Hellmann Antonielli dei Conti d’Oulx e dei Baroni di Costigliole (fondatore)
Conte Emanuele Giuseppe Calvi Parisetti, Conte di COENZO (fondatore)
Nobile Mario Coda (fondatore)
Conte Enrico Cordero dei Marchesi di Montezemolo (fondatore)
Nobile Paolo Fabris de Fabris (fondatore)
Nobile Umberto Ferrari, Barone di Pantane (fondatore)
Conte Marcello Maria Fracanzani (fondatore)
Nobile Stefano Grillo di Ricaldone (fondatore)
Conte Carlo Gustavo dei Conti di Gropello (fondatore)
Barone Massimo l'HERMITE de NOrdis di Dernazacco (fondatore)
Dottore Nicola Jerace (fondatore)
Conte Manfredi Landi, Marchese di Chiavenna (fondatore)
Don Alberico Lo Faso, Duca di Serradifalco (fondatore)
Nobile Marco LUPIS MACEDONIO PALERMO dei Principi di SANTA MARGHERITA (fondatore)
Nobile Carlo Emanuele dei Conti Manfredi (fondatore)
Don Giancarlo dei Duchi Melzi d’Eril dei Duchi di Lodi (fondatore)
Conte Gustavo Maria Mola, Conte di Nomaglio (fondatore)
Don Goffredo Morra, Principe di Morra, Duca di Mancusi (fondatore)
Nobile Arturo Nesci di Sant'Agata (fondatore)
Don Alberto Notarbartolo, Principe di Furnari (fondatore)
Nobile Emanuele Olmi (fondatore)
Conte Paolo Ponzani (fondatore)
Nobile Tomaso Ricardi di Netro dei Conti di Groscavallo (fondatore)
Conte Giovanni Riccardi Candiani (fondatore)
Nobile Clemente Alessandro Feltrino Riva dei Conti Sanseverino (fondatore)
Nobile Amedeo Rosboch (fondatore)
Cavaliere Narciso Salvo di PIETRAGANZILI, Marchese di Pietraganzili (fondatore)
Nobile Roberto Maria Colombo Sandri Giachino (fondatore)
Barone Guglielmo Scammacca della Bruca e di Criscinà (fondatore)
Nobile Andrea dei Marchesi Serlupi Crescenzi (fondatore)
Nobile Ferdinando Testoni Blasco (fondatore)
Don Diego Duca de Vargas Machuca, Marchese di Vatolla (fondatore)
 
 
Collegio Araldico -Via Crescenzio 103 - 00193 Roma - Italia - +39 06 6861395

lunedì 22 febbraio 2016

ASSOCASTELLI 2016


I nobili si alleano per vincere la crisi

Mantenere le dimore storiche costa troppo: marchesi e baroni uniti per resistere. E rilanciare il turismo

IL GIORNALE - Articolo di Michelangelo Bonessa
 Rassegna Stampa 22 febbraio 2016

 
Le nuove leve dell'aristocrazia terriera partono lancia in resta. Un centinaio di nobili e ricchi borghesi si è unito in un'associazione per rilanciare economicamente le rispettive proprietà immobiliari: i tempi sono duri per tutti e non si possono manutenere facilmente castelli e edifici storici.
 
Per questo è nata a Milano Assocastelli dall'iniziativa delle nuove generazioni del bel mondo: l'età media degli aderenti, che possono contare su testimonial europei d'eccezione come l'Arciduca d'Austria Carlo d'Asburgo e il Granduca di Russia George Romanof, è di 45 anni. E in gran parte provengono dal Nord Ovest italiano, Piemonte e Lombardia in testa, proprio le stesse zone dove il Conte di Cavour e l'aristocrazia illuminata ottocentesca importarono dall'Inghilterra il modello del proprietario terriero imprenditore. Una figura opposta per valori a quella del nobile nella concezione spagnola, dove l'ideale era una persona il più distaccata possibile dalle cose materiali come la gestione dei propri fondi. E sull'esempio dell'artefice dell'Unità italiana anche i cento di Assocastelli, che ha tra i suoi fondatori i baroni Ivan Drogo Inglese e Roberto Jonghi Lavarini e l'avvocato Federico Filippo Oriana, vogliono «creare un sistema virtuoso e sinergico di accoglienza turistica, organizzazione di eventi pubblici e privati, e valorizzazione de territorio, della enogastronomia e dell'artigianato locale, attraverso una serie di iniziative sociali ed il lancio di una nuova piattaforma internet, con particolare attenzione alla possibile clientela americana, russa e cinese». Diventare cioè il motore economico per molte comunità. In alcuni casi si tratterà di potenziare quanto già iniziato: il Marchese Giacomo Cattaneo Adorno Giustiniani di Gabiano è proprietario dell'omonimo castello e produce vino, così come per il castello di Piovera del Conte Alessandro Calvi di Bergolo e Rocca Saporiti. O come per il barone Giulio Cesare Ferrari Ardicini, la cui famiglia è proprietaria di storici palazzi in Lombardia e Piemonte oltre che della tenuta agricola Colle Alberti nel Chianti. La nuova unione è nata tra gli aderenti dell'Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare (Aspesi) e circa il 70% dei soci appartiene a famiglie della aristocrazia storica, anche se vista l'età media parliamo delle nuove generazioni. Un gruppo che non ha finalità politiche, ma imprenditoriali e che punterà su alcuni mantra di oggi come la qualità del made in Italy. E che potrebbe rappresentare una leva economica per molte zone depresse della penisola visto che i timidi segnali di ripresa si avvertono soprattutto nelle grandi città e nei pochi centri industriali rimasti. Dallo stesso clima innescato dall'aristocrazia imprenditoriale ottocentesca scaturirono le energie per grandi opere come il canale Cavour: con i suoi 83 chilometri è una delle più vaste opere di ingegneria idraulica in Italia e ha permesso lo sviluppo delle zone agricole di Vercelli e Novara. E, oltre che essere fondamentale tutt'oggi per l'economia del territorio, all'epoca fu costruito in tempi record: approvato dal Parlamento nel 1862, fu completato del 1866. Tre anni per un'opera di quasi cento chilometri e che attraversava diverse Amministrazioni e strade. Confrontarlo con qualsiasi cantiere statale odierno sarebbe impietoso. E comunque questi cento aderenti sono solo l'inizio: i fondatori non vogliono fermarsi qui, ma ampliare gradualmente i soci anche oltre i confini nazionali. Per questo i testimonial come Carlo d'Asburgo e George Romanoff sono più che un semplice volto. E sembra che saranno coinvolti anche i principi italiani Emanuele Filiberto di Savoia e Carlo di Borbone delle Due Sicilie. L'obiettivo finale è un network internazionale di attività in tutto il continente: «Si tratta di riprendere alcune buone tradizioni del feudalesimo - spiega il barone Jonghi Lavarini - come il contatto con il territorio». Si torna indietro, per andare avanti.
 
 
 
 



giovedì 11 febbraio 2016

ASSOCASTELLI



 
Nasce a Milano, in collaborazione con ASPESI (Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare), ASSOCASTELLI (Associazione Proprietà Castelli, Palazzi e Ville d'Italia), a tutela e sostegno culturale, legale, legislativo ed economico dello straordinario patrimonio storico, artistico, ambientale, identitario ed enogastronomico del territorio italiano. Questi i soci fondatori: Barone Dott. Ivan Drogo Inglese (Presidente), Conte Dott. Alessandro Calvi di Bergolo e Rocca Saporiti (vice Presidente), Avv. Federico Filippo Oriana (Presidente ASPESI), Barone Dott. Roberto Jonghi Lavarini (Aristocrazia Europea), Marchese Giacomo Cattaneo Adorno Giustiniani di Gabiano, Marchese Giuseppe Lupis Rogges, Arch. Aldo Cichero. Informazioni: tradizioneuropea@gmail.com

lunedì 1 febbraio 2016

Resoconto della visita di George Romanoff a Milano.

 
 
Uno zar a spasso per Milano. Romanoff fa impazzire i super-vip.

Si è conclusa la visita ufficiale milanese di Sua Altezza Imperiale il Principe Zarevic George Romanoff, Granduca di tutte le Russie. Il giovane e simpatico principe russo, oltre ad essere il legittimo erede al trono degli Zar…

 
Si è conclusa la visita ufficiale milanese di Sua Altezza Imperiale il Principe Zarevic George Romanoff, Granduca di tutte le Russie. Il giovane e simpatico principe russo, oltre ad essere il legittimo erede al trono degli Zar, e devotissimo rappresentante del Patriarcato Russo Ortodosso di Mosca, è ambasciatore culturale e commerciale della Russia, in perfetta sintonia con il governo e le politiche del presidente Vladimir Putin, del quale, oltre ad essere sostenitore e collaboratore, è amico personale.

Per questo, oltre ad incontrare la comunità russa ortodossa di Milano ed i rappresentanti dell’aristocrazia europea, nel corso dei tre giorni, ha anche avuto importanti e strategici incontri istituzionali, con la Regione Lombardia (ricevuto dal presidente Roberto Maroni e dall’assessore Giulio Gallera), con Assolombarda Confindustria, Confagricoltura, Borsa di Milano e Mediobanca. George Romanoff, sempre accompagnato dal suo rappresentante in Italia, il nobile milanese Mario Filippo Brambilla di Carpiano (delegato della Fondazione Imperiale, ente benefico internazionale sulla ricerca sul cancro, e socio dello studio di consulenza commerciale internazionale Romanoff & Patners, con sede principale a Bruxelles), da monsignore Dimitri Fantini (archimandrita della Chiesa Ortodossa di Via Giulini a Milano) e dal barone Roberto Jonghi Lavarini (fra i promotori dell’associazione culturale Aristocrazia Europea, immobiliarista, bene introdotto negli ambienti politici lombardi) ha ufficializzato il suo rapporto di collaborazione con Lombardia-Russia, ed i suoi satelliti in Liguria e Piemonte, la più grande, storica ed organizzata associazione culturale filo-russa in Italia, presieduta da Gianluca Savoini, giornalista esperto di geopolitica.

L’evento certamente più significativo è stata la conferenza che si è tenuta presso lo studio legale Grimaldi, sulle opportunità economiche in Russia e le sanzioni, al quale hanno partecipato un centinaio di selezionatissimi imprenditori ed investitori. Relatori sono stati: Anna Marino (giornalista del Sole 24 Ore), l’avvocato Maurizio Mengassini (esperto di diritto pubblico nazionale ed internazionale), il professore Fabrizio De Marinis (intellettuale, storico e giornalista), l’imprenditore Ernesto Preatoni, Rebecca Bettarini (dirigente di Finmeccanica) e, non poteva mancare, il principe Guglielmo Giovannelli Marconi (presidente del centro studi internazionali Libere Identità Europee).

Fra il pubblico, sono stati notati altri nomi noti dell’imprenditoria lombarda come: Marco Bruciamonti (Farmagan), Ivan Drogo Inglese (ASPESI), Giuseppe Ganassini di Camerati (Rilastil) e Giulio Livoni (MUSA). A conclusione di questo tour imperiale, vi è stato, “va san dir”, un esclusivo ricevimento presso il magnifico palazzo nobiliare dell’avvocato Alessandro Verga Ruffoni Menon, a San Fermo della Battaglia, in provincia di Como, al quale hanno presenziato amici e sostenitori, sia russi che italiani, dello Zarevic e rappresentanti di famiglie storiche, dai Dalla Chiesa ai Paternò, una media di due cognomi a partecipante, come i conti: Giuseppe Manzoni di Chiosca e Poggiolo, Enzo Modulo Morosini di Risicalla e Sant’Anna, Alessandro Romei Longhena e Paolo Vandelli Bulgarelli di Marsciano.
 
 
 
 


 
 

 


 
 

giovedì 21 gennaio 2016

GEORGE ROMANOFF a Milano.


 
MARTEDI 26 GENNAIO 2016 – ORE 17.45
CHIESA RUSSA ORTODOSSA di MILANO
Parrocchia dei Santi Sergio, Serafino e Vincenzo
Via Giulini angolo Via Porlezza, 20123 Milano
Sua Altezza Imperiale il Granduca
GEORGE ROMANOFF
incontra la comunità russa
e gli amici italiani della Russia

 
 
 
 
 

martedì 12 gennaio 2016

S.A.I. il principe-granduca Geroge Romanov a Milano.

 
 
ITALIA-RUSSIA: Milano, 26-28 gennaio 2016
Visita ufficiale di Sua Altezza il Principe George Romanov, Granduca di Russia e Capo della Casa Imperiale.
 
 
Primo appuntamento pubblico: martedì 26 gennaio, ore 18.00, presso la Chiesa Ortodossa di Milano in via Giulini 1, incontro con l'Archimandrita e la comunità russa e breve cerimonia religiosa.
 
Informazioni e adesioni:
Nob.Cav.Dott. Mario Filippo Brambilla di Carpiano
mariofilippo@imperialfoundation.com
Nob.Cav.Dott. Roberto Jonghi Lavarini von Urnavas
robertojonghi@gmail.com

giovedì 7 gennaio 2016

Intervista a Roberto Jonghi Lavarini (gennaio 2016).

 
 
“Nel sistema capitalista occidentale, le istituzioni democratiche elettive (governi, parlamenti e partiti), quindi i cittadini, contano sempre meno. I veri padroni del mondo sono le banche centrali private che stampano denaro e lo rivendono agli stati, rendendoli schiavi del loro debito; coloro che estraggono e gestiscono petrolio e gas, gli speculatori dell’alta finanza internazionale che controllano borse, banche ed assicurazioni, influenzando gran parte dell’informazione e della politica. E la NATO-USA è diventata il braccio armato di questi interessi economici privati. Per noi europei, certamente meglio una strategica alleanza con la Russia di Putin... Ma li vedete, a Milano, i nuovi grattaceli, simboliche torri falliche del potere? Chi sono i proprietari? Allianz, Generali, Unicredit e l’Emiro del Qatar, peraltro, lo stesso, che finanzia i terroristi dell’Isis... Tutti i governi occidentali, se sommiamo l’astensionismo al voto di protesta, si reggono sul consenso, peraltro spesso viziato e clientelare, di neanche un terzo della popolazione:  aveva certamente più sostegno reale il regime fascista di Mussolini…” Così risponde Roberto Jonghi Lavarini, 43 anni, autorevole esponente della destra sociale italiana, alla mia domanda, volutamente provocatoria, sul suo essere “contro la plutocrazia mondialista”.  Intervisto Jonghi, dopo che mi ha offerto un caffè ed una fetta di torta, fatta dalla moglie Veronica, nel salotto di casa sua. Come sfondo ho una grande libreria bianca, strabordante di libri, di tutti i generi ed epoche, corredata da disegni e lavoretti delle tre figlie, medaglie, soldatini e, naturalmente, un  fascio bene in evidenza, “originale della RSI” ci tiene a precisare.
Quali sono le iniziative politiche del movimento di Destra per Milano? “Sosteniamo un progetto a tre tappe: prima l’unità a destra, intorno a Fratelli d’Italia; poi un grande fronte nazionalpopolare, guidato da Giorgia Meloni e Matteo Salvini; infine una nuova alleanza elettorale e programmatica di centrodestra, per tornare a governare Milano e l’Italia.” Quindi sarai candidato al Consiglio Comunale? “No. Il settore immobiliare ed edile, come tutta la sana economia reale e produttiva, è in forte crisi, massacrato da tasse, burocrazia, banche ed Equitalia… Non sono un mestierante della politica e, purtroppo, non ho soldi e tempo per una campagna elettorale così impegnativa. Prima viene la famiglia, quindi il lavoro, e le poche energie rimanenti preferisco dedicarle ad attività culturali e sociali.”
Sei spesso in radio e TV come opinionista, sei consulente di geopolitica e collaboratore (con pseudonimo) di importanti testate giornalistiche nazionali; accompagni le “Altezze Reali ed Imperiali” nelle loro visite ufficiali milanesi; sei persino diventato coprotagonista dei romanzi pulp di Ippolito Edmondo Ferrario: oramai il "Barone Nero" è un personaggio pubblico… “Mah, io, molto sinceramente, sono solo me stesso, dico quello che penso e cerco di fare quello che dico. Le mie idee e la mia schiettezza non mi hanno certamente aiutato a fare carriera politica o a guadagnare soldi, anzi, ma, tanti compatrioti, condividono ed apprezzano le mie azioni ed il mio stile. Io cerco di fare semplicemente quello che ritengo essere giusto, quello che considero il mio dovere. Magari, mi candiderò alle prossime elezioni regionali lombarde, nel 2017…”
(a cura di Gianni Spina - italianosveglia.com) - gennaio 2016